I soldi per la ferrovia? Pronti 20 milioni. Il governo Berlusconi li ha trovati. Lo dice Alberto Zucchi del Pdl dopo l’incontro di ieri mattina con il ministro Altero Matteoli che «entro settembre sarà ad Aosta per spiegare il piano». Piano che per ora prevede l’avvio della progettazione definitiva per elettrificare la tratta Ivrea-Aosta. Zucchi: «Va da sé che elettrificare significa anche raddoppiare il binario. Il nodo centrale è la galleria di Montjovet che deve essere ampliata».
Per Ferrovie la tratta non è sostenibile dal punto di vista economico. Il consigliere del Pdl: «Ho spiegato al ministro che per la Valle è un problema inderogabile quello del trasporto ferroviario. I tempi di percorrenza impossibili, la vicenda dei motori diesel che non possono più raggiungere la stazione di Torino testimoniano una situazione non più tollerabile. Come lo Stato ha elettrificato la ChivassoIvrea deve fare altrettanto per l’Ivrea-Aosta. È Italia anche questa, no?».
I soldi fino alla settimana scorsa non c’erano, ora sono saltati fuori. «Il piano di elettrificazione della nostra tratta - spiega Zucchi - è stato inserito nelle Grandi Opere. Per ora ci sono 20 milioni sui quasi 90 che costerà l’intervento. Abbiamo convenuto con il ministro di sbloccare i 20 milioni subito. La spesa era prevista a partire dal 2013, ho convinto Matteoli a dare il via subito al progetto con finanziamenti immediati. Ogni giorno di ritardo è una macchia in più».
La visita di Zucchi al ministro era già in calendario da tempo. Il consigliere del Pdl ha avuto un incontro preparatore sia con l’assessore ai Trasporti Aurelio Marguerettaz sia con il presidente Augusto Rollandin. «L’iniziativa - continua Zucchi - è nell’ambito della maggioranza regionale, ovvio». Sul piano politico l’incontro è avvenuto in un momento di grave difficoltà del centrodestra dopo la sconfitta elettorale delle amministrative. Zucchi: «È in questi momenti negativi che occorre dimostrare la capacità di rilancio».
Ma il piano politico è anche un altro. La vicenda ferrovia è simile a quella dell’acquisto da parte della Regione delle quote Enel per avere il cento per cento di Deval. Le lunghe trattative sono state sbloccate proprio con un’intesa politica, con una pressione da parte del governo sull’Enel. La firma Enel-Deval è programmata per il 17 giugno. Con la Rete ferroviaria italiana che gestisce e si occupa della manutenzione di tutte le tratte del Paese, il rapporto della Regione non è idilliaco. La resistenza ad ammodernare, a spendere milioni in Valle d’Aosta è legata alla non economicità dell’investimento. «Non sarà utile per loro - dice Zucchi - ma è indispensabile per noi. Il ministro si è impegnato a sensibilizzare in questo senso la Rfi. Non è pensabile avere una ferrovia come la nostra. Occorre collegare con efficienza la Valle a Torino, ma anche a Milano. Se non ristrutturiamo diventa inutile pensare a collegarci con l’alta velocità a Chivasso o delineare future linee transnazionali».
La Stampa