L’ iscrizione di Bruno Giordano all’Union Valdotaine non turberà gli equilibri della coalizione di governo, comunale e regionale. I vertici di Stella Alpina e Fédération Autonomiste sono d’accordo nella valutazione: «Non cambia niente». Ma il tesseramento del sindaco di Aosta nel partito di maggioranza relativa è solo un tassello di una situazione politica che, proprio nella maggioranza, è in grande movimento. La prossima tappa è attesa per la settimana prossima, quando Fédération e Pdl, con la Lega, annunceranno la nascita di un coordinamento tra loro che porterà, come prima conseguenza, alla costituzione di un gruppo consiliare unitario, perlomeno al Comune e poi con molta probabilità anche in Regione.
La conferma arriva dal coordinatore di Féd, Leonardo La Torre: «Siamo pronti alla creazione di un’area regionalista dichiaratamente di centrodestra». Su Giordano, con il quale ha condiviso gli anni nel Partito Socialista, La Torre non si scompone: «Rispetto la sua scelta, fa parte di un percorso personale». Netto il coordinatore vicario del Pdl, Alberto Zucchi: «Niente di nuovo sul fronte occidentale. Non c’è alcuna sorpresa e ritengo che il suo nuovo ruolo partitico non farà venire meno quello di rappresentante di tutta la coalizione». Anche il segretario della Stella, Rudi Marguerettaz, non è stupito: «Non è certo un fulmine a ciel sereno. Giordano ha formalizzato ciò di cui tutti eravamo già coscienti. Dubito possa sconvolgere gli equilibri di maggioranza». Su quest’ultimo punto bisognerà verificare l’impatto del nuovo supergruppo Féd-Pdl-Lega. La Torre minimizza: «Come Giordano ha deciso di fare chiarezza prendendo la tessera, anche noi vogliamo fare lo stesso. Si tratta di normali riequilibri a un anno dalle elezioni. Del resto anche all’opposizione vedo grandi manovre, con Alpe e Pd che rafforzano la loro collaborazione». Zucchi aggiunge: «La politica è evoluzione, non si può rimanere fermi. Puntiamo a un’organizzazione comune e a dare peso alle nostre proposte. E in effetti il Pdl e la Fédération sommati rappresenteranno una truppa nutrita, senza contare la Lega che pur non avendo eletti ha una grande importanza». Una truppa così nutrita che potrebbe far spostare i piatti della bilancia all’interno della coalizione? «Noi - dice Zucchi non vogliamo mettere in difficoltà nessuno». Nessuna tentazione di rimpasto in Regione, visto il nuovo supergruppo? «Non ci abbiamo nemmeno pensato» garantisce Zucchi. Quando però La Torre spiega che «stiamo andando verso un tripolarismo, con l’Uv al centro, noi sul versante destro, Alpe e Pd su quello sinistro» il pensiero corre alla Stella Alpina: resta fuori? «Dovrà vederlo lei», risponde sibillino La Torre. Che aggiunge: «Noi pensiamo che la vera svolta della politica stia nella chiarezza. Non si può essere tutto e il contrario di tutto». Messaggio non raccolto da Rudi Marguerettaz che anzi ribalta la prospettiva: «Tutti si muovono e il fatto che la Stella Alpina sia ferma sulle sue posizioni le fa onore. Noi abbiamo intrapreso un cammino politico coerente, nel rispetto del nostro elettorato. Le scelte degli altri? Non le commento né le giudico. Ed escludo rimpasti».