
Dario Frassy ha pensato bene di farsi intervistare ieri da Enrico Martinet allo scopo di divulgare il suo pensiero in merito alle elezioni comunali ed alle strategie in corso di discussione in queste ore rispetto alla composizione della nuova giunta comunale.
Premesso che sarebbe normale per chiunque abbia un minimo senso di decenza parlare in qualità di esponente di un partito politico possedendo almeno la relativa tessera, è bene precisare che l'ex consigliere, ad oggi, non risulta ancora essere iscritto al PdL, nonostante i ripetuti solleciti.
Ciononostante, anche consapevoli della sua capacità aggregativa non propriamente per lui esaltante, avevamo tollerato una sua personale opposizione a questa alleanza nelle forme in cui si è materializzata che, pur legittima dal punto di vista politico, non avrebbe potuto neanche essere espressa nel nostro coordinamento regionale ( con inutili perdite di tempo ) in virtù di una sua consapevole non iscrizione.
Ammesso e concesso che questo primo fattore non sia così determinante, appare perlomeno singolare vedere espresse sui mass media lezioni di strategia politica da parte di chi non solo non ha mosso un dito a favore del PdL in questa campagna elettorale ma che platelamente ha esortato i propri elettori ( fortunatamente sempre di meno ) a non andare a votare.
Sono numerosi, infatti, gli elettori e cittadini che nelle scorse settimane mi hanno contattato esprimendo sconcerto e disorientamento di fronte questo conclamato comportamento dell'ex consigliere che, urbi et orbi, ha dichiarato che non sarebbe andato a votare e che se ci fosse andato , avrebbe votato l'Avvocato Curtaz.
Complimenti per la coerenza e per la gratitudine ad un partito e ad un'area politica da cui ha tratto benefici per dieci anni e ad un gruppo consiliare regionale che lo ha voluto valorizzare ( senza neanche ricevere un semplice ringraziamento ) indicandolo come esponente della Commissione Paritetica!
Onestà e correttezza imporrebbero comunque il rispetto di un impegno stabilito a stragrande maggioranza all'interno ad un partito anche quando la propria linea risulti minoritaria.
Ora, di fronte a questi fatti oggettivi, non entro neanche nel merito della proposta formulata da Frassy che, come le ultime da lui ipotizzate, è destinata a cadere nel vuoto.
Siccome non siamo proprio degli sprovveduti, non fatichiamo molto nell'individuare nelle sue proposte un intento reale più malizioso, ben diverso da quello che vuole fare apparire.
Dispiace però registrare nelle sue parole una oggettiva quanto scarsa considerazione delle persone che, con impegno e dedizione, si sono adoperate per ottenere per se stessi e di conseguenza al partito che li ha candidati, il miglior risultato possibile.
Ad Andrea, Luca ed Ettore ( tutte e tre persone esperte, pronte e competenti ) ribadisco i miei auguri di buon lavoro ed esprimo la mia solidarietà per questa gratuita quanto grave mancanza di rispetto nei loro confronti