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IL POPOLO DELLA LIBERTA'
News
10 febbraio 2012

GIORNO RICORDO:ROLLANDIN, RICORDARE NON ...

GIORNO RICORDO:ROLLANDIN, RICORDARE NON ...

Celebrata oggi la giornata del ricordo anche in Valle d'Aosta

09 febbraio 2012

PDL: GIOVANE ITALIA AVVIA TESSERAMENTO ...

PDL: GIOVANE ITALIA AVVIA TESSERAMENTO ...

Conferenza stampa di presentazione del Coordinamento Regionale

08 febbraio 2012

Presentazione Coordinamento Regionale ...

Presentazione Coordinamento Regionale ...

Appuntamento con i giovani nel Comune di Aosta

06 febbraio 2012

BANCHE: MULTA BCC; PDL, DIFFERENTE RUOLO...

BANCHE: MULTA BCC; PDL, DIFFERENTE RUOLO...

Nota ufficiale del PDL sulla questione BCC

06 febbraio 2012

REGIONI: VDA; PDL, NESSUNA RICHIESTA ...

REGIONI: VDA; PDL, NESSUNA RICHIESTA ...

Risposta del PDL rispetto alle voci di richieste sull'assessorato alle finanze.

 
We shall return! ( Ritorneremo )

Non sono tra coloro che, all'interno del PdL, sono particolarmente contenti dell'insediamento del governo guidato dal Professor Monti.


Non lo sono in linea di principio perché ritengo che quando la volontà espressa dal popolo viene meno, la miglior cosa sia tornare alle urne.

In questo caso, ancor più, perché la situazione che si e' venuta a creare dipende dal vergognoso atteggiamento di persone che hanno tradito la volonta' degli elettori che hanno nel 2008 attribuito al centrodestra un numero decisamente ampio per poter governare durante tutta la legislatura allo scopo di compiere importanti riforme

Trattasi di deputati, alcuni dei quali non riuscirebbero neanche a farsi eleggere in un'assemblea di condominio, che sono stati tutti nominati e non scelti con il sistema delle preferenze.


Essendo pero' un inguaribile ottimista fino a prova contraria, ritengo che l'insediamento seppur anomalo del governo tecnico abbia se non altro dimostrato un fatto oggettivo con la propria nascita: la micidiale pressione dei mercati finanziari sull'Italia non era colpa del governo Berlusconi!

Si diceva che il giorno stesso delle dimissioni del premier legittimato a governare da parte della maggioranza degli italiani lo spread dei btp rispetto ai bund tedeschi si sarebbe ridotto immediatamente di almeno 200 punti ed ancor piu'.

I fatti hanno chiarito che le cose non stavano in questi termini.


Il PdL, pur non essendo mai stato messo in minoranza in Parlamento e disponendo ancora della maggioranza relativa, ha acconsentito a dar vita ad un governo tecnico per un forte senso di responsabilità a difesa degli interessi degli italiani che, in caso di un reiterato attacco degli speculatori finanziari internazionali nei nostri confronti, avrebbero corso il rischio di vedere messi a repentaglio il pagamento delle pensioni e degli stipendi.

Questo e' stato ed e' l'unico motivo per il quale convengo che l'interregno derivante dall'inizio di un'immediata campagna elettorale, sarebbe stato un azzardo troppo elevato in un momento cosi' delicato.

Il rischio di un default dell'Italia era troppo alto e il passo a lato ( non indietro ) era doveroso, se non altro per chiarire e fugare il dubbio circa la responsabilità di una tale situazione.

I giorni immediatamente successivi all'insediamento del governo Monti hanno dimostrato a tutti che la tremenda crisi che stiamo vivendo non e' riconducibile ad una sola persona demonizzata o ad un governo liberamente e democraticamente scelto dagli elettori, bensì a fattori macroeconomici a livello europeo e mondiale ( scaturiti dalla finanza e non dall'economia reale ), nonche' sistemici a livello nazionale, derivanti essenzialmente dalla mole del debito pubblico.

Ed e' per me kafkiano che siano stati chiamati a risolvere i problemi dell'Italia proprio coloro i quali, in qualche modo, questa situazione l'hanno generata od indotta: banchieri e eredi della democrazia cristiana, padri del debito pubblico italiano.


Non penso che il governo Monti abbia vita ne facile ne, soprattutto lunga.

Le dichiarazioni programmatiche del nuovo premier più che mai pro tempore hanno evidenziato che sarà molto difficile tenere in vita un governo nato solo ed esclusivamente sull'onda emotiva scaturente da fattori esterni e sostenuto da forze politiche agli antipodi fra loro.

Mi domando come sarà infatti possibile contemperare le difficili scelte annunciate in diversi campi ove le posizioni sono e rimarranno divaricate ed impossibili da far convergere.

Dalla riproposizione di vecchie imposte rimosse o ritenute da sempre improponibili dal centrodestra come ICI e patrimoniale da un lato, alla dichiarata volontà di rivedere in un contesto liberista le politiche del lavoro dall'altro, i temi saranno tali e tanti per cui, passato il momento immediato dell'emergenza, vedo ineludibile il passaggio elettorale prima della scedenza della legislatura.

E a tal punto mi auguro che il centrodestra trovi nuove condizioni, uomini e soprattutto l'orgoglio di ripresentarsi di fronte agli italiani per evitare di consegnare la Nazione a Vendola, Bersani e Di Pietro, assumendo l'impegno a fare meglio e di piu' rispetto a quanto fatto finora.

 

 

 
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Alberto Zucchi, Consigliere Regionale della Valle d'Aosta del Popolo della Libertà