Premesso che sono
consapevole che le casse dello Stato sono a secco e che occorre riempirle
subito, per evitare di non essere più in grado di pagare salari e pensioni agli
italiani.
Ritengo peraltro che
prima di spremere i cittadini sia meglio fare cassa con maggiori tagli e,
soprattutto, con le vendite del patrimonio pubblico, cosi come si fa di solito
nelle famiglie quando ci sono le difficoltà... a cui si deve far fronte per le
elementari esigenze di sopravvivenza.
Per quanto sopra, potrei
andare comprendere l'assoluta necessita' di far cassa a decorrere dal 1 gennaio
2012 e, in questo senso, l'innalzamento delle tasse ( con la terribile
reintroduzione dell'ICI anche sulla prima casa, nonché l'innalzamento dell'Iva
nel corso del 2012 piu il resto ) sarebbero anche sopportabili a condizione
che:
Sia chiaro a tutti che
questa sia una chiara manovra una tantum per salvare l'Italia e che venga fatto
un patto di sangue a garanzia degli italiani.
Una volta fatta cassa e
scongiurato il rischio default si dovrebbe varare una vera riforma fiscale che
sia basata sulla concreta detraibilita' di tutti i costi sostenuti.
Non e' certo una novità
ne una mia invenzione!
L'inversione delle percentuali
di imposizioni fiscale applicate in altri Paesi ( vedi USA ) che siano ritenute
dai cittadini un equo sacrificio per i servizi resi ( 33% - 35% ) può essere
adottata anche in Italia solo con la concomitanza di un interesse diretto dei
contribuenti a fare emettere, per tutti i costi sostenuti ( anche i
massaggi........), le relative ricevute e fatture.
In questo modo, si
rilancerebbero i consumi ufficiali e forieri di gettito e, di fronte all'
innalzamento della base imponibile, si potrebbe veramente dare il via ad un
decremento progressivo delle percentuali di imposte che, attualmente, sono tra
le più alte del mondo e quindi insopportabili.
Si e'dimostrato che lo
Stato non e'in grado con i suoi mezzi a far fronte al lavoro nero.
Non e' certo con la
diminuzione dell'utilizzo del contante che, a parer mio, si contrasta
efficacemente l'evasione fiscale, anzi!
Già vedo gli artigiani
precipitarsi a chiudere la partita IVA per alzarsi lo stesso il mattino
seguente per compiere il loro lavoro completamente in nero.
Risultato: maggiore
evasone, minor gettito.
Con questa manovra,cosi
com'e' siamo come il treno del film Cassandra Crossing.
Se non cambia, se non
pone delle prospettive credibili oltre ai salassi, finiremo nel baratro!