NEW YORK – I repubblicani, il giovane movimento dei Tea Parties, i patrioti «difensori della Costituzione» e di quello «Spirito Americano» che Barack Obama e i democratici avrebbero distrutto in due anni di governo «statalista» hanno vinto. Hanno riconquistato martedì notte, dopo una delle più polarizzanti elezioni degli ultimi anni, il controllo alla Camera. Il controllo democratico del Senato è invece ridimensionato, ma salvo.
Harry Reid, anziano presidente della maggioranza ce l'ha fatta contro Sharron Angle in una delle corse chiave che vedeva schierati da una parte il vecchio establishment e dall'altra un'eroina dei Tea Parties. Che il Senato fosse al sicuro per i democratici lo si era capito già nella notte, quando il successo di Joe Manchin in West Virginia e la sconfitta di Christine O'Donnell in Delaware impedivano matematicamente ai repubblicani di fare l'"en plein".
Comunque sia, Blanche Lincoln in Arkansas, grande sostenitrice di Barack Obama, ha perso il suo seggio. Peggio, in Illinois Alexis Giannouli, amico di Obama e designato dal partito per conquistare il seggio che fu del presidente ha perso contro Mark Kirk. I democratici dunque non avranno più al Senato quella maggioranza qualificata che con 59 voti consentiva loro di fatto di neutralizzare l'ostruzionismo dell'opposizione.
Le carte dunque si mescolano. A partire da oggi gli equilibri politici nella capitale americana sono cambiati in modo drammatico: era dagli anni Trenta che non si registrava una variazione della maggioranza alla Camera senza un seguito al Senato. E i repubblicani si trovano di nuovo in sella. «C'è stato un cambiamento di rotta – ha detto il nuovo capo della maggioranza repubblicana alla Camera John Boehner quando ieri notte ha annunciato dall'Ohio la vittoria alla Camera per il suo partito – mi chiedo se il presidente rispetterà il volere del popolo. Se lo farà saremo pronti a lavorare con lui» Ma il messaggio è chiaro. Si chiede una riduzione del ruolo del governo, un recupero del rapporto di fiducia fra la gente e il governo, un aiuto per le piccole medie imprese. Quei valori insomma che rendono l'America America.