Benvenuto

 
In questo sito puoi trovare tutto ciò che riguarda l'attività politica e istituzionale
del consigliere regionale della Valle
d'Aosta Alberto Zucchi. I contenuti sono corredati di documenti scaricabili, foto e articoli. Per contattare il consigliere visita
l'apposita sezione "Contatti".
Buona navigazione!
Newsletter
Mi trovi su Facebook
News
18 maggio 2012

E Donzel coccola Zucchi “Motore della ...

E Donzel coccola Zucchi “Motore della ...

Anche il PD riconosce l'ottimo lavoro svolto da Alberto Zucchi in Consiglio Regionale

16 maggio 2012

Inaugurazione sede UGL ad Aosta

Inaugurazione sede UGL ad Aosta

Giovedì 17 maggio ore 16 in via Ginod verrà inaugurata la sede valdostana del sindacato UGL

11 maggio 2012

CALCIO: JUVENTUS; IN RITIRO A CHATILLON ...

CALCIO: JUVENTUS; IN RITIRO A CHATILLON ...

L'ACCORDO CON LA VALLE D'AOSTA FORMALIZZATO DOPO FINALE COPPA ITALIA

11 maggio 2012

ASSICURAZIONI: RC AUTO; ZUCCHI, ...

ASSICURAZIONI: RC AUTO; ZUCCHI, ...

Finalmente si concretizza la riduzione dell'imposta.

4 maggio 2012

Giorgia Meloni, presidente nazionale ...

Giorgia Meloni, presidente nazionale ...

L'ex Ministro della Gioventù in visita ad Aosta

 

NEW YORK – I repubblicani, il giovane movimento dei Tea Parties, i patrioti «difensori della Costituzione» e di quello «Spirito Americano» che Barack Obama e i democratici avrebbero distrutto in due anni di governo «statalista» hanno vinto. Hanno riconquistato martedì notte, dopo una delle più polarizzanti elezioni degli ultimi anni, il controllo alla Camera. Il controllo democratico del Senato è invece ridimensionato, ma salvo.

Harry Reid, anziano presidente della maggioranza ce l'ha fatta contro Sharron Angle in una delle corse chiave che vedeva schierati da una parte il vecchio establishment e dall'altra un'eroina dei Tea Parties. Che il Senato fosse al sicuro per i democratici lo si era capito già nella notte, quando il successo di Joe Manchin in West Virginia e la sconfitta di Christine O'Donnell in Delaware impedivano matematicamente ai repubblicani di fare l'"en plein".

Comunque sia, Blanche Lincoln in Arkansas, grande sostenitrice di Barack Obama, ha perso il suo seggio. Peggio, in Illinois Alexis Giannouli, amico di Obama e designato dal partito per conquistare il seggio che fu del presidente ha perso contro Mark Kirk. I democratici dunque non avranno più al Senato quella maggioranza qualificata che con 59 voti consentiva loro di fatto di neutralizzare l'ostruzionismo dell'opposizione.

Le carte dunque si mescolano. A partire da oggi gli equilibri politici nella capitale americana sono cambiati in modo drammatico: era dagli anni Trenta che non si registrava una variazione della maggioranza alla Camera senza un seguito al Senato. E i repubblicani si trovano di nuovo in sella. «C'è stato un cambiamento di rotta – ha detto il nuovo capo della maggioranza repubblicana alla Camera John Boehner quando ieri notte ha annunciato dall'Ohio la vittoria alla Camera per il suo partito – mi chiedo se il presidente rispetterà il volere del popolo. Se lo farà saremo pronti a lavorare con lui» Ma il messaggio è chiaro. Si chiede una riduzione del ruolo del governo, un recupero del rapporto di fiducia fra la gente e il governo, un aiuto per le piccole medie imprese. Quei valori insomma che rendono l'America America.

 
Copyright © 2010 Alberto Zucchi
Via Hotel des Etats 7 - 11100 Aosta
CF: ZCCLRT60P12A326M
 
Alberto Zucchi, Consigliere Regionale della Valle d'Aosta del Popolo della Libertà