Adesso i soliti noti dichiareranno che l’approvazione delle norme di attuazione nel corso del Consiglio dei Ministri avvenuto oggi erano argomento scontato.
Anzi, stigmatizzeranno che ne mancano due all’appello e che, comunque, dovevano essere ratificate molto, molto prima.
Un fatto scontato che, però, tanto scontato non è!
Chi capisce e conosce i meandri dei palazzi romani sa bene che il sottobosco dell’apparato burocratico dello Stato agisce talvolta in maniera separata dagli indirizzi politici.
E’ piuttosto frequente, infatti, che i dirigenti e funzionari dello Stato, indipendentemente dal colore politico di chi governa, facciano valere posizioni di contrasto e di rallentamenti scientemente adottati per svariate ragioni.
Dopo il caso Deval ( certamente di caratura politica più rilevante ) anche stavolta il forte input politico intervenuto dopo l’incontro al vertice di Roma promosso dal PdL locale per parlare dei problemi della Valle d’Aosta ha spezzato ogni laccio e lacciolo a vario titolo presente.
Silvio Berlusconi ha mantenuto la promessa.
Questo è quello che conta, questo è quello che i cittadini vogliono, il resto sono chiacchiere al vento!