AOSTA. "Il controcanto dell'avv. Dario Frassy, se legittimo una volta operato ai livelli istituzionali dovuti (Direzione Nazionale e Coordinamento Regionale), diventa oltremodo inappropriato ed inopportuno". Inizia così una lunga lettera con la quale il coordinatore regionale del Pdl, Giorgio Bongiorno, prende posizione contro Dario Frassy che ha ribadito la sua contrarietà all'ingresso in maggioranza degli azzurri.
"Mio malgrado - scrive Bongiorno - devo stigmatizzare non tanto il fisiologico dissenso, quanto la strumentalizzazione dello stesso a livello mediatico ed il processo alle intenzioni da parte dell'Avv. Frassy. Egli si pone al di fuori di quel rapporto fiduciario che, in considerazione della sua storia politica e dell'impegno pregresso a favore di Forza Italia prima e del PdL poi, lo aveva promosso prima come membro della Commissione Paritetica Stato Regione e poi come membro del Direttivo Regionale".
Bongiorno sottolinea, poi, che Dario Frassy "ripropone periodicamente con lodevole quanto inutile pervicacia la sua personale contrarietà ad un accordo del PdL con le forze autonomiste e regionaliste e Si pone poi in aperto contrasto rispetto alla strategia condivisa da tutto il Direttivo (e quindi anche da lui) e caldeggiata dalla Direzione Nazionale di lavorare per un ingresso in maggioranza del PdL".
Per Bongiorno Frassy "esterna anzitutto opinioni personali, pur legittime, ma espressione di una minoranza verificata a livello di direttivo del partito e interviene in maniera inutilmente polemica, al di fuori delle sedi istituzionali, in un momento comunque critico della trattativa per l'ingresso in maggioranza della compagine consiliare del PdL, millantando proprietà e salvaguardia dei principi e della base del Pdl puramente immaginarie in quanto non sancite, nel caso della sua persona, da un coerente risultato elettorale e quindi mutuate dal conseguente necessario consenso".
Il coordinatore precisa, poi, che le tesi di Frassy sono "in netta e incondizionata opposizione a quanto stabilito dal mandato a negoziare che l'esecutivo ristretto ha ottenuto dal Coordinamento Regionale e dalla Direzione Nazionale". "Per parte mia e in nome del Consiglio Direttivo da me presieduto - scrive Bongiorno - confermo l'impegno nostro e dei nostri organi nazionali già profuso e ancora da profondere allo scopo di favorire, dove possibile, la soluzione dei problemi aperti a favore della cittadinanza valdostana e considero detta strategia e l'indubbio interesse che la contraddistingue a livello popolare, le migliori, le più trasparenti e le più visibili delle premesse per una crescita del nostro partito a livello di consenso popolare ed elettorale. Naturalmente questo nostro comportamento che ha portato già sensibili e concreti risultati, andrà a tutto vantaggio di una immagine rinnovata e finalmente di governo del nostro partito e ci permetterà di uscire dal ghetto elettorale del 10% a cui siamo stati bloccati durante lo scorso decennio".