Dopo lo scempio di denaro pubblico riguardante il trenino di Cogne, l’area naturalistica del Marais a Morgex e il deposito carburanti di Saint Christophe, un nuovo capitolo della serie delle opere eterne di chez nous è stato appena scoperto ed è tutto da raccontare. Questa volta non ci troviamo di fronte né a un’opera faraonica, né a un vezzo delle passate amministrazioni regionali, ma a un caseificio, struttura che fa parte di un settore, quello agricolo, sul quale il partito che governa la nostra regione da cinquant’anni è sempre stato molto sensibile oltre che prodigo. Ciononostante, anche in questo caso, gli amministratori sono caduti nella rete delle lungaggini, dei ritardi, delle progettazioni infinite, dei soldi pubblici spesi senza troppi controlli e senza soprattutto badare ai tempi di realizzazione.
Il caseificio in questione si trova a Fontainemore ed è tutt’ora in costruzione, fase che dura dal 1997, anno in cui vennero formalmente acquistati alcuni terreni da privati per complessivi 100 milioni di lire, i quali si trovavano proprio sull’area individuata per la nuova struttura. Il progetto partì un anno dopo, nel 1998, e costò, varianti incluse, circa 300 milioni di lire. L’alluvione del 2000 ha indubbiamente rallentato i tempi di conclusione della fase progettuale, avvenuta comunque solo nel 2004. L’anno prima, nel frattempo, veniva avviata una nuova fase progettuale destinata alla pianificazione degli interni, in particolare dei macchinari. La costruzione dell’opera, intanto, terminava nel 2007, per una spesa complessiva di 1 milione e 400 mila euro. Fatta la struttura, occorrevano gli impianti. Invece di essere già pronti per essere installati, soltanto nel 2008 si approvava il progetto esecutivo per l’interno con l’avvio degli appalti, programmato nel 2009. Fin qui ciò che si desume dagli atti. Nella riunione del Consiglio regionale del 4 novembre, l’Assessore Isabellon, rispondendo ad una nostra interpellanza sul tema, ha specificato che l’appalto dei lavori è stato definitivamente aggiudicato ai primi di ottobre e si spera che per gennaio 2010 il primo lotto dei lavori venga consegnato. L’importo per le attrezzature sembra stimato intorno ai 500 mila euro, cifra che porta oltre i 2,3 milioni di euro il costo totale e finale dell’opera. Se nel 2010 tutto verrà consegnato, avremo battuto il record di 13 anni, anche di più se si contano i tempi procedurali per l’acquisto dei terreni, per costruire un caseificio, di cui non si conoscono ancora bene le finalità. O meglio, è chiaro a cosa servirà un caseificio, ma non altrettanto come verrà gestito, né quali risultati porterà. A questi dubbi, infatti, l’Assessore Isabellon non ha posto particolare attenzione, forse per l’imbarazzo dell’eternità di quest’opera, forse per quello di non avere ancora le idee chiare su questo punto. I lettori potranno stare tranquilli che il prossimo anno ulteriori verifiche saranno effettuate, per controllare non solo che le opere vengano concluse, ma che l’intera struttura venga messa a regime ed inizi a ripagare in termini pratici, almeno parzialmente, tempi e costi di costruzione.