
Hanno provato a fermarli con la storia delle liste, togliendo e mettendo timbri, con la burocrazia delle urne. Ma niente. Il Pdl e la sua candidata ce l'hanno fatta lo stesso. Perfino Di Pietro lo ha ammesso: poche storie, il centrodestra ha vinto. E se è vero che queste regionali dovevano essere la prova del nove per la tenuta del premier, non c'è più il minimo dubbio: Silvio regge alla grande.
Lazio- Dopo un testa a testa pazzesco, per pochissimi
voti di scarto, vince Renata Polverini. "Tutto testimonia che il
miracolo era possibile", ha detto in piazza del Popolo la candidata del
Pdl nel Lazio.
Il Nord è tutto del centrodestra-Lega- Cota
(Lega) ha strappato il Piemonte alla Bresso. Formigoni si è tenuto la
Lombardia. E Zaia ha conquistato il Veneto. Non c'è più un pezzo di
Nord nelle mani della sinistra.
Calabria superstar-Ottima
la performance di Scopelliti in Calabria. Il candidato del centrodestra
toglie la Regione ad Agazio Loiero quasi doppiandolo. Un plebiscito.
Il quadro-
Delle tredici regioni chiamate al voto, il centrodestra governava solo
Veneto e Lombardia. Da domani ne governerà sei, avendo conquistato
largamente la Calabria con Giuseppe Scopelliti e la Campania con
Stefano Caldoro (53%) e di stretta misura il Piemonte, con Roberto Cota
(Lega) al 47,9% e il Lazio con Renata Polverini (49,9% contro il 49,5%
di Emma Bonino. Il centrosinistra, che governava 11 regioni, avrà
ancora sette governatori contro sei, ma numericamente gli elettori
delle regioni passate al centrodestra sono molto più numerosi.