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News
18 maggio 2012

E Donzel coccola Zucchi “Motore della ...

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Anche il PD riconosce l'ottimo lavoro svolto da Alberto Zucchi in Consiglio Regionale

16 maggio 2012

Inaugurazione sede UGL ad Aosta

Inaugurazione sede UGL ad Aosta

Giovedì 17 maggio ore 16 in via Ginod verrà inaugurata la sede valdostana del sindacato UGL

11 maggio 2012

CALCIO: JUVENTUS; IN RITIRO A CHATILLON ...

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L'ACCORDO CON LA VALLE D'AOSTA FORMALIZZATO DOPO FINALE COPPA ITALIA

11 maggio 2012

ASSICURAZIONI: RC AUTO; ZUCCHI, ...

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Finalmente si concretizza la riduzione dell'imposta.

4 maggio 2012

Giorgia Meloni, presidente nazionale ...

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L'ex Ministro della Gioventù in visita ad Aosta

 
Collegamento Aosta Pila Cogne: dopo la chiusura del trenino, il doveroso rilancio!

Nell'ultima seduta del consiglio regionale prima della pausa estiva verrà portata in consiglio regionale la relazione già approvata in IV Commissione con la quale si porrà una pietra tombale sulla sciagurata esperienza del famoso trenino tra Acque Fredde e Cogne.

Dopo le verifiche e gli studi affidati a professionisti del settore che hanno esaminato sotto il profilo tecnico - giuridico l'incredibile odissea di un'opera incompiuta che ha ingoiato un fiume di denaro pubblico ( oltre 30 milioni di euro ) si è giunti alla conclusione che il progetto pensato ed iniziato negli anni 80 non può in nessun modo essere riconvertito, su quel tracciato, per il trasporto pubblico di passeggeri tramite ferrovia. Unica soluzione alternativa plausibile: una strada, il cui costo stimato per la realizzazione ( 180 milioni di euro ) è improponibile. Dal progetto iniziale ed esecutivo, alla esecuzione delle opere, alla scelta del materiale rotabile e del tracciato con annessi i raggi di curvatura, ai locomotori a batterie insufficienti per fare neanche un'andata e ritorno, non ne è stata azzeccata una! La Corte dei Conti se ne sta giustamente occupando e vedremo se su questa vicenda finirà come spesso succede a tarallucci e vino.

Ma a parte il passato, a noi interessa il futuro. Fin dal primo mese di insediamento del consiglio regionale di questa legislatura, il PdL ha posto con forza il problema di dare comunque una risposta alle aspettative generate da un'opera mai giunta al termine per palesi incompetenze, non solo tecniche. Aldilà del doveroso senso di responsabilità nei confronti di tanti operatori economici ( soprattutto di Cogne ) che hanno creduto ed investito tantissimo, ritengo che il progetto di collegamento tra i due comprensori non possa essere archiviato ma che, anzi, debba essere riproposto con forza. A ben guardare, infatti, non si tratta di unire solo due località, meritevoli del resto già di per se stesse di una tale circostanza. Si tratta di dare vita ad un progetto di più ampio respiro che coinvolga necessariamente la città capoluogo di regione che deve assumere quel ruolo di capitale dell'autonomia anche e soprattutto attraverso il proprio rilancio sul piano turistico ed attrattivo. Noi non ci rendiamo conto di vivere in una città unica, con enormi potenzialità solo parzialmente sfruttate. Per passare dalla vocazione all'azione occorre migliorare l'offerta da sottoporre ai numerosi potenziali turisti e visitatori che, ora, non hanno francamente motivo di scegliere la nostre proposte, oggettivamente soccombenti rispetto alla concorrenza. Dove esiste in Italia un capoluogo di regione che, oltre alla presenza di reperti archeologici e culturali di altissimo livello, possa permettere di indossare sci e racchette in diciotto minuti? In Austria, esiste una realtà del genere e si chiama Innsbruck. Chi ha avuto l'occasione di visitarla sa che dalla piazza centrale, come potrebbe essere la nostra Piazza Chanoux o Piazza della Repubblica, si accede direttamente ad un impianto a fune ( in parte esterno ed in parte sotterraneo ) che da lì parte e, dopo aver attraversato il fiume Inn,  porta sulla Nordkette conducendo quindi i passeggeri in soli 25 minuti dal centro storico di Innsbruck fino all’Hafelekar, ad un’altezza di 2.300 metri.  Un'opera ideata e progettata dal famoso architetto di origine irachena Zaha Hadid ( 2004- 2005 ) e realizzata in soli due anni ( inaugurazione 2007 ).

Collegare i rispettivi centri di Aosta - Pila - Cogne con i diversi impianti a fune oggi tecnicamente esistenti non è quindi un sogno irrealizzabile. Per questi motivi, il PdL si adopererà insieme alle forze politiche che crederanno tale obiettivo come strategico per l'effettivo rilancio del ruolo turistico della nostra regione, affinchè siano espletati tutti gli sforzi necessari per giungere in tempi rapidissimi alla proposizione di soluzioni tecniche finalizzate alla successiva ed immediata realizzazione del completamento del collegamento dell'intero comprensorio mediante soluzioni di impianti a fune di superficie e sotterranei di cui esistono plurime applicazioni nel mondo e, soprattutto, nei principali comprensori alpini.

Aosta come Innsbruck, insomma! Perchè no?

 
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Alberto Zucchi, Consigliere Regionale della Valle d'Aosta del Popolo della Libertà