Consiglio Regionale Straordinario
sabato 9-10-2010
Visita del presidente della camera On. Gianfranco Fini
Intervento del Capogruppo in Consiglio Regionale
Massimo Lattanzi
Buongiorno Signori colleghi Consiglieri Regionali, Sig. Presidente della Regione, Sig. Presidente del Consiglio e un particolare un cordiale benvenuto al Presidente della Camera dei Deputati l'On. Gianfranco Fini.
Signor Presidente, il Gruppo Consigliare Regionale del Popolo della Libertà in questi 2 anni e mezzo di legislatura, considerato il proprio ruolo di minoranza in questo Consiglio Regionale, ha assunto responsabilmente (come Lei sa) un ruolo costruttivo e propositivo, e questo per tre ordini di motivi.
1. Il Popolo della Libertà è per dna politico un Partito di Governo e non di opposizione, un Partito del fare e non del distruggere. I nostri elettori, seppur non maggioritari in questa regione, ci hanno affidato, oltre al doveroso compito di controllo dell'azione del Governo Regionalista anche un indispensabile ruolo di proposta.
1. Il secondo motivo è che Le elezioni del 2008 hanno altresì determinato, a nostro avviso, un provvidenziale cambiamento dell'asse politico di Governo che per 15 anni ha visto le forze progressiste ( o definite tali) lasciare spazio ad una nuova volontà popolare più vicina ai nostri valori di riferimento I Valori della Libertà qui fortemente rappresentata dalla nostra Autonomia, dal valore della Famiglia, dalla difesa delle nostre tradizione e più in generale da una condivisa nuova ricerca di libertà economica e sociale ma soprattutto da una consapevole necessità di fare squadra per affrontare le nuove sfide dei cambiamenti.
1. Il terzo motivo e rappresentato certamente dalla crisi economica internazionale, che ha colpito anche la nostra piccola comunità. La crisi ha reso necessario, in un consapevole senso di responsabilità, che il PDL mettesse a disposizione, delle Forze Regionaliste di Governo, il proprio contributo politico e il proprio concreto sostegno per approvare quei provvedimenti utili a permettere alle famiglie ed alle imprese valdostane di attenuare la morsa della depressione economica.
Tanti sono stati in questi due anni e mezzo i momenti di sintonia costruttiva tra Il Popolo della Libertà e le Forze Autonomiste. Union Valdotain, Stella Alpina, Federation Autonomiste.
Sintonia non solo programmatica ma come detto anche valoriale
Ci è sembrato quindi naturale condividere con le stesse l'impegno elettorale alle ultime Elezioni Europee, e più recentemente la competizione elettorale vincente della coalizione
Autonomisti-Popolo della Libertà che ha portato, dopo 60 anni al Comune di Aosta, la nostra Capitale dell'Autonomia, le sinistre all'opposizione.
Cosi come ci è sembrato giusto sostenere ed affiancare il Governo del Presidente Rollandin nei rapporti con il Governo Nazionale e anche negli incontri nei quali anche Lei Onorevole Presidente, lo vogliamo riconoscere, ha espresso, (potremmo dire in tempi non sospetti), tutta la sua disponibilità e la sua influenza per la difesa, in Parlamento, delle nostre prerogative Costituzionali di Autonomia.
E per questo Sig. Presidente gliene siamo Grati.
In questi giorni, proprio per la nostra decisiva azione di supporto politico, la nostra Regione ha visto approvate dal Consiglio dei Ministri, ed in Particolare dalla convinta disponibilità del Presidente Berlusconi importanti norme di attuazione della nostra Autonomia. Non solo! finalmente dopo 10 anni si è messa in moto la procedura di cessione da parte dell' Enel alla Regione Valle d'Aosta, della DEVAL, (società di distribuzione dell'energia elettrica), per noi di fondamentale importanza per lo sviluppo economico.
E sempre per il diretto interessamento del Gruppo Consigliare Regionale del PDL si è aperto un confronto diretto e cordiale con il Governo Nazionale per il riconoscimento, (nell'attuazione del Federalismo Fiscale), delle prerogative finanziarie fondamentali, per il consolidamento della la nostra Autonomia.
Come vede sig. Presidente azioni concrete frutto di un'incessante lavoro,per sostenere la nostra Regione e la nostra Comunità, da una parte per superare l'emergenza della crisi economica e dall'altra per difendere le nostre prerogative di libertà. (ne e' un recente esempio quello di ieri, l'attenzione dimostrata dal ministro per le politiche europee on. Andrea Ronchi attraverso la firma del protocollo d'intesa tra la nostra Regione e il ministero per una piu efficace azione sui fondi europei).
Una azione che lei conosce bene sig Presidente, perché non solo perché ne ha voluto essere costantemente informato, ma a cui Lei a dato un prezioso contributo personale e istituzionale.
Oggi siamo in una fase particolarmente delicata della legislatura. Il dibattito politico in Parlamento e ancor più nei palazzi romani e sui media, evidenziano non solo una incapacità cronica del centro sinistra nel riconoscersi in una coalizione coesa e in un programma credibile e in un leader riconosciuto, ma inspiegabilmente anche nel centro destra, nonostante le recenti e ripetute vittorie elettorali, si evidenziano nuove necessità di confronto, di differenziazione, di distinguo che diventano, nel teatrino della politica, anche violente campagne di stampa, dichiarazioni ingiuriose, incomprensibile posizioni anche tra chi pur, sottoscrivendo lo stesso patto con gli elettori, riconoscendosi negli stessi dichiarati principi, abitando nella stessa casa politica, sente la necessità, come Lei ha fatto questa settimana, di ragionare sulla eventualita di nuova formazione politica. Un eventuale nuovo partito non suffragato dal voto diretto del Popolo ma concepito dalle convinzioni strategiche e dagli evidenti calcoli politici.
Vede sig. Presidente noi, oggi, non ci permettiamo di contestare la sua nuova iniziativa politica. Certo siamo sorpresi che dopo aver energicamente indicato la volontà di un unico partito del centro destra, lei oggi non ritenga più utile confermare, così come vogliono i nostri elettori la semplificazione del quadro politico, la necessità di un chiaro bipolarismo programmatico e addirittura mettere in discussione la legge elettorale che valorizza (o dovrebbe valorizzare se onestamente applicata) con il premio di maggioranza la indispensabile stabilità di un Governo.
Siamo disorientati e amareggiati dall'apprendere che alcuni parlamentari eletti nel PDL, (che oggi hanno aderito al suo progetto) esprimano un critica feroce nei confronti del nostro Leader, Il Presidente del Consiglio!
E non solo per le sue estemporanee uscite poco istituzionali (sulle quali potremmo anche essere d'accordo), ma sulla Sua, a nostro avviso indiscussa unica capacità politica di realizzare quel programma che, (vogliamo ricordarlo) ha permesso al nostro paese di affrontare uno dei momenti più drammatici della finanza internazionale e la conseguente epocale crisi economica. Qui presidente c'è il mastodontico lavoro del Governo Berlusconi.
Noi che viviamo a stretto contatto con i nostri elettori sig. Presidente, noi che parliamo con le famiglie, i pensionati e i giovani e ci confrontiamo con le imprese, le esprimiamo la nostra preoccupazione. Che non è quella di veder nascere (“incomprensibilmente”) un nuovo partito nel centro destra, ma quella di veder realizzate quelle riforme per le quali il popolo del centro-destra ci ha votati e, (ci permetta di ricordarlo), con l'impegno che lei ha preso personalmente con questo Gruppo Consigliare. lei e' per noi un leader indiscusso ed indiscutibile del centro destra e cosi vogliamo continuare a considerarLa aldilà delle formule politico-organizzative. Lo facciamo con affetto e senza ipocrisia, le chiediamo semplicemente ( e ne siamo certi) di essere coerente con i valori condivisi, con le battaglie fatte insieme, ma soprattutto con il mandato che le hanno affidato i nostri elettori. Ne ha bisogno l'Italia, ne ha bisogno la Valle d'Aosta!