"L'onorevole Fini dovrà fare le sue valutazioni: o confermare l'appoggio al governo o prendersi la responsabilità di una crisi. Ci auguriamo che la scelta dell'on. Fini vada nella prima direzione, di carattere positivo e costruttivo. Nel secondo caso, invece, non ci si potrebbe stupire se la crisi finisse per condurre dritto alla elezioni", hanno scritto in una nota Fabrizio Cicchitto, capogruppo del Pdl alla Camera e i responsabili del partito al Senato, Maurizio Gasparri e Gaetano Quagliariello.
"Al punto in cui siamo arrivati, è indispensabile la più assoluta chiarezza da parte di tutti perché ognuno deve assumersi le sue responsabilità davanti alle istituzioni e al popolo italiano", si legge nella nota congiunta che fa riferimento alla battuta di Fini di ieri, secondo cui Berlusconi dovrebbe fare un passo indietro, se l'intera vicenda di Ruby si rivelasse vera.
"In particolare, di fronte a una crisi dell'attuale esecutivo, le uniche alternative al voto sarebbero o un governo sostenuto da una larghissima coalizione, per il quale evidentemente non esistono le condizioni stante l'indisponibilità del PdL... o un governo eventualmente formato da tutti coloro che quelle elezioni le hanno perse, per il quale... non esisterebbero comunque le condizioni in termini di legittimazione democratica".