Ho appena letto sul portale www.aostasera.it le dichiarazioni del collega consigliere regionale Donzel del PD in merito alle osservazioni e alle domande che ho posto in questi giorni circa la situazione esistente presso la Cogne Acciai Speciali SpA.
Il collega pidiessino, nonchè segretario regionale del medesimo partito, mi ha accusato di " tentare una speculazione edilizia sull'area a sud di Aosta alla faccia dei lavoratori".
Il collega conclude dicendo che " non avendo Zucchi nessun operaio o lavoratore Cogne che voti per lui, alimenta una campagna demagogica il cui unico obiettivo è quello di far chiudere lo stabilimento".
Circa la prima gravissima affermazione di Donzel, ho dato immediatamente l’incarico ad un legale per agire in via giudiziaria nei suoi confronti.
Un’accusa così volgare, offensiva e calunniosa non mi permette di fare altrimenti!
Circa la seconda affermazione, allo sconcerto per la capziosità e manipolazione delle mie precedenti dichiarazioni, aggiungo una buona dose di personale ilarità pensando a Donzel che parla di voti e consensi altrui!
Sul tema, invece, intendo chiarire le motivazioni per le quali sono intervenuto chiedendo delucidazioni su fatti oggettivi e conclamati.
Il
sito dell’ARPA, da diversi anni, evidenzia una diffusa contaminazione da
CromoVI ( agente chimico altamente
tossico e cancerogeno ) che si origina all’interno delle aree
industriali CAS-ex Cogne.
Contaminazione che è in fase di
miglioramento solo nella fantasia e nelle dichiarazioni della CAS in quanto l’ARPA,
oltretutto da me personalmente sentita oggi nella persona del suo Direttore Dott.
Agnesod, ne conferma purtroppo la stabilità negli anni.
Il grado di questa contaminazione, secondo
le reiterate relazioni annuali dell’ARPA, è superiore di oltre 10 volte il
limite massimo consentito ( vedi allegato in pdf in calce ).
Alla faccia delle dichiarazioni di Donzel,
non si tratta, pertanto, di strumentalità e di demagogia ma di fatti,
purtroppo, reali e concreti!
E' veramente singolare che quando i baldi rappresentanti della sinistra, in evidente crisi di astinenza da potere mal gestito, esternano quotidianamente sui media e attraverso iniziative consiliari su ogni tipo di argomento per marcare in qualche modo una loro presenza si autoconsiderano propositivi e lineari mentre quando altri si permettono di esprimere opinioni o domande si debba essere tacciati di ogni nefandezza.
C’è da domandarsi, quindi, come mai nessuno,
di fronte a questi dati spaventosi, si
sia preoccupato finora di esigere e comunque organizzare nel minor tempo
possibile la bonifica di quest’area così contaminata.
Credo poi sia lecito, senza essere accusati
di catastrofismo strumentale, domandare
le prove concrete di un’installazione di impianti aspiranti secondo le regole e le portate prescritte, la cui
realizzazione, prevista per la fine del 2008 da protocolli di intesa ma eseguita
nel febbraio 2010 secondo le dichiarazioni di CAS, era volta alla riduzione del
98% delle emissioni dei fumi industriali nell’atmosfera circostante.
Curioso, infine, il fatto che CAS, unica
azienda in VdA, benefici dell’esenzione totale del pagamento dell’acqua! Per il
Comune di Aosta, infatti, la CAS non esiste e chissà quale potrà essere l’entità
del consumo dell’acqua per uso potabile, antincendio e soprattutto industriale
che, mi auguro, avvenga tramite una rete interna di distribuzione ben separata su
tre linee come stabiliscono le normative.
Respingo pertanto con sdegno le accuse rivoltemi da Raimondo Donzel a cui credevo stesse più a cuore la tutela della salute dei lavoratori e dei cittadini in generale prima di assumere il ruolo di difensore d’ufficio di un’Azienda che, purtroppo, sta dimostrando di essere molto più zelante nel chiedere all’Ente Pubblico agevolazioni e sostegni finanziari di qualunque ordine e grado, rispetto all’assolvimento degli obblighi contrattuali presi nei tempi previsti.
Relazione ARPA 2008 - 121 kB
Relazione ARPA 2009 - 206 kB