I prossimi trenta giorni saranno decisivi per comprendere il ruolo che il PdL svolgerà sullo scenario della politica valdostana.
Dopo i passaggi effettuati alle elezioni europee e, soprattutto, alle recenti consultazioni amministrative che hanno determinato per la prima volta la presenza del centrodestra nel governo del Comune di Aosta, resta da definire un ulteriore importante passaggio.
Coerenza e logica politiche indurrebbero a pensare che il completamento del progetto iniziato con le suddette fasi si compia in maniera pressoché naturale, nonostante la presenza di qualche azione di disturbo posta in essere da qualcuno per svariate ragioni che non intendo commentare.
Le forze autonomiste, insieme al PdL, stanno già governando Aosta da quattro mesi, con reciproca fiducia e crescente sintonia.
Il programma presentato agli elettori per la città capoluogo non può prescindere da una correlazione molto stretta tra Piazza Chanoux e Piazza Deffeyes, soprattutto in considerazione alla fase di progettazione ed a quella della successiva realizzazione delle grandi opere, punto cardine per il rilancio di Aosta Capitale dell’Autonomia.
Questa situazione rappresenta il naturale punto di congiunzione e al tempo stesso di partenza per una sintonia politica globale da estendersi in Regione per le importanti decisioni che verranno.
Il Gruppo regionale del PdL ha dimostrato, sin dall’inizio della legislatura, un atteggiamento costruttivo e responsabile.
Di fronte all’esplosione di una crisi economica congiunturale senza precedenti ( che stiamo ancora vivendo..), consci del nostro ruolo e del nostro rapporto con il governo nazionale, abbiamo dato il nostro convinto contributo e sostegno per i provvedimenti locali ritenuti importanti ed abbiamo favorito anzi, promosso, un dialogo via via crescente che ha dato e sta dando dei risultati concreti a favore della Valle d’Aosta.
Azioni che abbiamo intenzione di continuare a svolgere con spirito di leale e reciproca collaborazione, fino a prova contraria.
Il PdL è convinto della necessità del consenso popolare determinato da una consultazione elettorale per attribuire un ruolo esplicito di governo che, per tale motivo, non è opportuno subisca dei cambiamenti in corso di legislatura.
Per contro, riteniamo che non solo sia possibile, ma oltremodo doveroso, contribuire all’elaborazione del rilancio del programma di governo che, proprio per le premesse sopracitate, deve adeguarsi alle mutate condizioni sopravvenute per ottemperare alle esigenze dei cittadini.
Le consultazioni ufficiali avvenute nei giorni scorsi con i rappresentanti delle forze autonomiste si sono svolte in un contesto e un clima che, pure nelle diversità espresse dai singoli movimenti incontrati separatamente, mi inducono a pensare che siamo sulla strada giusta.
Prima delle Feste di fine anno sapremo se sarà davvero così!