AOSTA, 7 OTT - ''Chi si definisce Giovane Comunista, prima di parlare di liberta' di stampa, liberta' di pensiero e liberta' di espressione, chieda scusa per le misure liberticide portate avanti con grande rigore da tutti i regimi comunisti tra il 1917 e il 1990 e chiarisca la propria posizione in merito alla persecuzione dei dissidenti a Cuba e in Cina. In mancanza di cio', la recente iniziativa non risulta credibile e una presa in giro di tutti i perseguitati, presenti e passati''. Lo scrive in una nota Andrea Edoardo Paron, assessore comunale di Aosta e presidente della Giovane Italia della Valle d'Aosta, in riferimento all'iniziativa di protesta dei Giovani Comunisti contro il ddl sulle intercettazioni. (ANSA).