Il senatore valdostano Antonio Fosson ha dato il suo voto positivo alla fiducia, a Palazzo Madama, nei confronti del Governo guidato da Silvio Berlusconi, che è stato confermato con 162 "sì" e 135 "no" già annunciato dal presidente dell'Union Valdôtaine Ego Perron: «l'Italia sta vivendo una grave crisi economica - ha dichiarato in aula, martedì 14 dicembre, il parlamentare valdostano - a rischio sono l'occupazione, lo sviluppo e il futuro dei nostri giovani. Bocciare questo Governo e aprire una crisi al buio, senza indicare una soluzione, senza presentare una alternativa, significa condannare il Paese ad un periodo di instabilità, a "giochi di palazzo" che porteranno solo a nuove elezioni politiche. La stabilità politica è per noi in questo momento una priorità da perseguire».
«Inoltre i nuovi rapporti di collaborazione stabiliti con l'Esecutivo negli ultimi mesi - ha aggiunto Fosson - che hanno portato all'accordo bilaterale tra Regione Valle d'Aosta e Governo sull'attuazione di norme statutarie costituiscono l'altra condizione, che in sintonia con il mio movimento, l'Union Valdôtaine, e le altre forze autonomistiche che io rappresento, mi spingono a votare nuovamente questa fiducia».
«Chiediamo però a questo Governo di cambiare modo di governare - ha concluso il senatore della Valle d'Aosta - e di intraprendere al più presto e portare a termine quel percorso di riforme che l'Italia e la Valle d'Aosta si aspettano, aprendosi a tutti quei contributi positivi che giungono anche da altre forze politiche».
E' stato invece negativo il voto del deputato Roberto Nicco, dove l'Esecutivo è passato con 314 "sì", 311 "no" e l'astensione degli altri due membri del gruppo "Minoranze linguistiche", Siegfreid Brugger e Karl Zeller della Südtiroler Volkspartei: «prendiamo atto del fallimento politico del centrodestra - ha evidenziato a Montecitorio, nella seduta iniziata lunedì 13 dicembre - i conflitti interni al PdL, politici e personali, sono degenerati in un desolante spettacolo ed hanno portato alla crisi attuale di cui avete tutta la responsabilità, tanto più grave in un momento di turbolenze finanziarie internazionali. In questi anni di Governo del centrodestra - ha proseguito Nicco - la questione giustizia è stata pesantemente condizionata dalle norme salva premier, "lodo Alfano" e "legittimo impedimento", non abbiamo visto i miracoli annunciati né a Napoli, né a L'Aquila, e la colpa è sempre degli altri, abbiamo invece constatato la persistenza negli apparati dello Stato di un sistema affaristico, di cui è emblematica la cricca costituita attorno al "gentiluomo di Sua Santità". Balducci».
«Per quanto concerne i rapporti tra Stato e minoranze linguistiche - ha ancora evidenziato Nicco - il vostro cosiddetto "federalismo fiscale" ha significato per noi solo tagli considerevoli di risorse, mentre sul piano istituzionale nessun passo è stato compiuto: niente "Camera delle Regioni", niente intesa per la modificazione degli Statuti, niente parlamentare europeo. A ciò si aggiunge, per quanto concerne le infrastrutture, lo "stop" al "Protocollo trasporti" della "Convenzione alpina" e, per la mia regione, la Valle d'Aosta, zero euro per l'ammodernamento della linea ferroviaria che la collega al resto del Paese».
«Quanto poi alle singolari vicende che, secondo la stampa, ruoterebbero attorno alle residenze del premier - ha stigmatizzato il parlamentare valdostano - non possiamo non condividere il giudizio del quotidiano della conferenza episcopale, l'Avvenire: "su ogni uomo di governo e, a maggior ragione, sul Capo del Governo grava, inesorabile, un più alto dovere di sobrietà e di rispetto per ciò che si rappresenta". Per queste ragioni, riteniamo che occorra voltare pagina e confidiamo nella provata saggezza del Capo dello Stato per imboccare la strada di una nuova fase politica di effettiva stabilità e coesione».
Nella tarda mattinata di martedì 14, mentre alla Camera si votava la fiducia al Governo Berlusconi, consiglieri regionali, comunali e dirigenti della Federazione della Sinistra, del Partito Democratico, di Alpe, dell'Italia dei Valori e dell'associazione radicale "Loris Fortuna" hanno distribuito in piazza Porta Pretoria e nei portici di Palazzo regionale volantini a sostegno del voto di sfiducia di Roberto Nicco.
A favore del voto positivo di Fosson si sono espressi Giorgio Bongiorno ed Alberto Zucchi: «al protervo ed inutile intervento dell'onorevole Roberto Nicco - commentano i due coordinatori del PdL valdostano - che ha reso una falsa ed infedele cronaca dell'impatto dell'azione di governo sulla realtà regionale, ha risposto una leale e responsabile presa di posizione e conseguente voto favorevole alla fiducia del senatore Tonino Fosson. Ancora una volta le autolesionistiche critiche strumentali della sinistra, unite all'insultante e faziosa posizione preconcetta priva di idee, si sono scontrate con una dimostrazione di responsabilità e di maturità politica che ha contribuito all'odierna ed ennesima fiducia all'Esecutivo, sia al Senato che alla Camera. Nella speranza di una serena e produttiva continuazione dell'azione di governo, in un momento così difficile della realtà sociale, economica e politica internazionale, il PdL regionale della Valle d’Aosta auspica un immediato impegno a sostegno dell'esecutivo di tutte quelle forze che sono genuinamente interessate al progresso futuro del nostro Paese ed al successo delle importanti riforme che ancora rimangono da realizzare».