Il sì del Pdl al bilancio regionale? Un voto favorevole che prosegue un percorso di dialogo intrapreso da tempo all’insegna di una collaborazione positiva per la Valle d’Aosta». Parla così il presidente dell’Union valdôtaine, Ego Perron, dopo la maratona in Consiglio regionale che ha visto, per la prima volta, l’assenso formale del centrodestra. «Un dialogo – continua Perron – nel quale non c’è alcun atteggiamento ideologico, ma solo il perseguimento degli interessi della Valle». Tra meno di una settimana, tuttavia, per il governo Berlusconi arriverà il giorno della verità, con il voto di fiducia il 14 dicembre. Il presidente dell’Uv si iscrive al partito anti-elezioni: «In questa fase di fibrillazione spero che arrivi da parte di tutti un’assunzione di responsabilità. Andare al voto anticipato sarebbe una iattura per il Paese e spero proprio non si vada in quella direzione. Noi, in ogni caso, siamo spettatori».
Ma non è questo il primo pensiero in casa Uv: «Stiamo preparando il congresso tematico di sabato, a St-Vincent, incentrato sul tema del lavoro. Il partito in questi giorni si sta concentrando su questo». Tanto da rimandare anche il Comité Fédéral di lunedì, scivolato a questa sera: «Stiamo lavorando al documento finale da presentare al congresso e anche il Comité si occuperà di questo. Continueremo le nostre valutazioni politiche nei giorni successivi». Anche perché resta il dubbio che gli eventi nazionali possano, in qualche modo, avere riflessi sulle dinamiche locali: se il governo cade, per esempio, cosa succederà tra Uv e Pdl? Perron risponde prudente: «Certo, bisogna per forza tenere conto del contesto. Ma i due fatti non sono direttamente collegati». Avanti dunque con lo sguardo a destra? «Con le altre forze il dialogo è impossibile, sanno fare solo opposizione ideologica», dice il presidente Uv.