La Deval, società di distribuzione dell’energia elettrica che ora fa capo al 51 per cento al Gruppo Enel e al 49 per cento alla Regione, diventerà al 100 per cento di proprietà regionale. L’operazione prevede anche l’acquisizione di Vallenergie, società che commercializza energia elettrica alla maggior parte degli utenti valdostani e che ha le stesse percentuali di partecipazione. Sull’investimento il presidente della Regione Augusto Rollandin non ha parlato di cifre. «Le trattative sono affidate a Finaosta (che già detiene le attuali quote per conto della Regione, ndr) e sono in corso. La determinazione del prezzo delle azioni è da definire». La somma è compresa comunque tra 35 e 40 milioni di euro.
Con questa acquisizione si chiude un percorso iniziato dal governo regionale nel 2000 con l’obiettivo di «blindare» un settore strategico come l’energia e dare alla Valle d’Aosta la possibilità di gestire in proprio il cosiddetto «oro bianco». Il primo passo era stato l’acquisto, al prezzo di 800 miliardi di lire, delle centrali idroelettriche Enel, operazione che aveva visto la Regione protagonista di un’operazione di finanza internazionale per l’emissione dei Bor, Buoni ordinari regionali. Deval era nata per gestire distribuzione e vendita, ma nel 2008 era stata fondata Vallenergie perché una direttiva comunitaria, recepita a livello nazionale, vietava che società con più di 100 mila clienti si occupassero insieme di distribuzione e commercializzazione. Deval distribuisce energia in 69 comuni valdostani, con 3.800 chilometri di linee e fornitura a oltre 120 mila clienti.
I vertici Enel non hanno mai nascosto la loro contrarietà all’operazione. Nel 2010 le trattative si erano bloccate e soltanto un incontro romano, il 14 settembre dell’anno scorso tra i vertici della Regione e Berlusconi, aveva rimesso in moto il processo.
«Era necessario arrivare a questo risultato - dice Rollandin - per poter gestire tutto il comparto energia. La fatturazione è un settore che ha creato più di un problema». Rollandin ha sottolineato «che per arrivare allo sblocco delle trattative è stata importante la collaborazione dei rappresentanti regionali del Pdl». Rollandin non ha fatto parola sull’eventuale impatto che questa collaborazione avrà nel dibattito per l’eventuale ingresso del Pdl in maggioranza.
Soddisfazione è stata espressa da Alberto Zucchi, vice coordinatore vicario del Pdl. «È un risultato cui crediamo di avere dato un apporto importante per arrivare a un risultato che avrà riflessi positivi sulla comunità valdostana e sul sistema economico regionale. È un altro tassello - ha aggiunto Zucchi - da aggiungere ai tanti che hanno rappresentato l’apporto costruttivo del Pdl al governo delle forze autonomiste e ci fa piacere che Rollandin lo abbia rimarcato». Sul possibile ingresso in maggioranza, Zucchi non si è sbilanciato: «L’importanza di quanto abbiamo fatto è sotto gli occhi di tutti e conferma che il Pdl lavora per la Valle d’Aosta».