
Ho seguito fino a notte fonda le trasmissioni televisive riportanti i risultati di questa tornata elettorale regionale.
Sono rimasto colpito dalla faccia tosta dei vari esponenti della sinistra che, pur di fronte all'evidenza dei fatti, hanno cercato fino all'ultimo di sostenere delle tesi francamente ridicole.
Di Pietro, per una volta, mi ha sorpreso in positivo quando ha ammesso la vittoria del centro destra e della Lega evidenziando la contestuale oggettiva sconfitta del centro sinistra.
Alla faccia della Bindi che, come unico elemento positivo, quando appare in tv, possiede la rara virtù di essere un traino vincente per la nostra causa.
Ora, nel nuovo quadro risultante dal voto di ieri, ci sono undici regioni sicuramente ascrivibili al centrodestra che legittimamente può e deve aspirare alla Presidenza della Conferenza delle Regioni.
Un ribaltamento che conferma la tenuta delle forze di governo ( unico caso in Europa ) e sancisce l'ennesima sconfitta di una sinistra buona solo a pontificare e destinata per questo a restare per lungo tempo ai margini.
Il nostro compito è ora quello di lavorare per portare la Valle d'Aosta come dodicesima regione nel novero di quelle a maggioranza di centrodestra.
Le condizioni ci sono tutte.
I tempi sono maturi.
E' giunto finalmente il momento di cambiare anche qui!