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18 maggio 2012

E Donzel coccola Zucchi “Motore della ...

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Anche il PD riconosce l'ottimo lavoro svolto da Alberto Zucchi in Consiglio Regionale

16 maggio 2012

Inaugurazione sede UGL ad Aosta

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Giovedì 17 maggio ore 16 in via Ginod verrà inaugurata la sede valdostana del sindacato UGL

11 maggio 2012

CALCIO: JUVENTUS; IN RITIRO A CHATILLON ...

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L'ACCORDO CON LA VALLE D'AOSTA FORMALIZZATO DOPO FINALE COPPA ITALIA

11 maggio 2012

ASSICURAZIONI: RC AUTO; ZUCCHI, ...

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Finalmente si concretizza la riduzione dell'imposta.

4 maggio 2012

Giorgia Meloni, presidente nazionale ...

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L'ex Ministro della Gioventù in visita ad Aosta

 
Montecarlo e dintorni!

Sono sinceramente deluso dal silenzio assordante proveniente da Gianfranco Fini dopo la pubblicazione su tutti i quotidiani della mail che dimostrerebbe la proprietà dell'ormai famoso appartamento di Montecarlo in capo al "cognato" Giancarlo Tulliani.

Delle due l'una: o anche questa mail ( come le dichiarazioni del Ministro della Giustizia di Santa Lucia ) è una patacca come asseriscono i collaboratori di Fini senza peraltro provare nulla di contrario oppure il mio ex Presidente, in conformità a quanto da lui stesso dichiarato, dovrebbe dimettersi  dal più alto scranno di Montecitorio.

Ma aldilà di quanto sopra espresso, le dimissioni da Presidente della Camera dovrebbero essere comunque presentate dal punto di vista politico.

A mio parere, dopo la dichiarazione di voler formare un nuovo partito diverso dal PdL,  non esistono più le minime condizioni per ricoprire tale incarico con terzietà, coerenza e rispetto dell'etica politica.

Chi si appresta a dar vita a d un soggetto politico diverso da quello in cui è stato eletto e grazie al quale è stato nominato Presidente della Camera, oltretutto su propria esplicita volontà, non può più garantire, secondo me, un'imparzialità istituzionale che si conviene alla terza carica dello Stato.

Trasparenza, coerenza ed etica politica imporrebbero una scelta che mi domando come non sia già giunta ed ufficializzata!

Lo dico senza animosità e rancore ma con grande sincerità perchè ritengo sia legittimo per Fini cambiare idea ma che, di conseguenza alle proprie scelte, ancorchè tardive, si debba doverosamente dare seguito anche a delle rinunce.

Penso però con amarezza a quanto è avvenuto e a quanto sta avvenendo in seguito a questa diaspora più personale che politica ( personalmente constatata ) che sta mettendo il centrodestra in Italia e sul territorio in oggettiva difficoltà e sta riesumando i nostri avversari  che non credono ai propri occhi per tanta avventatezza.

Ero in prima fila a Roma nel dicembre del 2007 al discorso di Fini sulle comiche finali avvenuto nel corso di un'assemblea nazionale di AN.

Lo ero anche quando Fini poco meno di due mesi dopo ha deciso, da solo senza alcun congresso, di chiudere Alleanza Nazionale per dar vita al PdL dando prima notizia ai giornali.

Nel frattempo, nella mia regione,  il PdL si era costituito indipendentemente dalla decisione nazionale per volontà di Massimo Lattanzi e del sottoscritto.

Non è stato quindi un caso che il PdL si sia presentato unito per la prima volta ancor prima del Congresso istitutivo di marzo 2009, nelle elezioni regionali del 2008.

A questo progetto, per il quale ho chiesto ed ottenuto consensi ed a cui devo rispetto ed impegno per tutta la legislatura ed oltre, ho creduto e ritengo che rappresenti la speranza del futuro anche e soprattutto nella mia regione.

Vorrei tanto che chi ha sciolto in dieci minuti AN "inaudita altera parte", consapevole di tale scelta, rinunciasse in extremis a propositi scissionistici pericolosi ed inopportuni per le sorti di tutto il centrodestra italiano.

E' incredibile ed al tempo stesso irresponsabile che la profonda differenza nonchè l'incompatibilità caratteriale tra i due leaders ( scoperta improvvisamente dopo 15 anni ??? ) possa rimettere in discussione il quadro politico nazionale e contribuisca a ridare ossigeno ad avversari pressochè al tappeto.

Fini sapeva che, per almeno questa legislatura, la leadership indiscussa spettava e spetta a Berlusconi che sul campo ci ha messo il carisma e il nome sulla scheda elettorale che hanno determinato tutte le vittorie elettorali fin qui conseguite.

Molti fra coloro che ora hanno aderito a FLI sono stati eletti con il simbolo del PdL e con il logo Berlusconi Presidente senza nessuno sforzo e nessun merito per via del sistema elettorale bloccato senza l'espressione delle preferenze.

Ho personalmente cercato, fino a pochi mesi fa, di portare in Valle d'Aosta Gianfranco Fini per il quale nutrivo incondizionata stima, gratitudine e rispetto.


Sentimenti che confesso sono in me molto confusi dopo quanto successo.

La prossima settimana lui, a meno di decisioni dell'ultima ora, sarà qui in veste di Presidente della Camera e, per tale occasione, sarà convocato il Consiglio Valle in seduta straordinaria.

Sono fortemente imbarazzato e non so ancora come affronterò l'evento.

Lo deciderò, insieme ai colleghi del PdL, nel corso della settimana entrante.

 

 
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Alberto Zucchi, Consigliere Regionale della Valle d'Aosta del Popolo della Libertà