Rimpasto senza cambi di poltrone. Il Pdl da oggi, dopo l’incontro a quattro di ieri nella sede dell’Uv, è una delle componenti della maggioranza regionale assieme a Uv, Stella alpina e Fédération senza che nel Consiglio regionale il nuovo assetto politico determini sconvolgimenti. Il nuovo componente della coalizione non rivendica posti di governo, ma porta, dicono i vertici del Pdl «una presenza istituzionale fatta di un forte contributo di idee all’azione di governo e un rilancio del programma».
Nessun stravolgimento neppure nelle commissioni consiliari, mentre nell’Ufficio di presidenza del Consiglio resta l’incognita su cosa farà Enrico Tibaldi, attualmente consigliere segretario nell’Ufficio in quota Pdl, che negli ultimi tempi ha marciato in più occasioni su binari differenti da quelli del partito. Fuori discussione, dicono i partecipanti all’incontro, anche movimenti nelle due vice presidenze del Consiglio che attualmente sono una per la maggioranza (André Lanièce di Stella alpina) e l’altra per la minoranza (Albert Chatrian di Alpe).
Niente rimpasti. «E così sarà - dice il presidente dell’Uv Ego Perron - perché non è scontato che debbano esserci modifiche nelle presidenze delle cinque commissioni consiliari. Il rapporto di 3 commissioni alla maggioranza e di 2 alla minoranza era nato subito dopo il voto del maggio 2008 quando c’era un rapporto di collaborazione e dialogo tra i due schieramenti. L’attuale rapporto di 4 a 1 è il frutto delle dimissioni volontarie di Gianni Rigo da presidente delle quinta commissione. Non c’è ragione per tornare alle origini, anche perché quella collaborazione e quel dialogo non ci sono più, sostituiti da continui e pesanti attacchi di Alpe e Pd. Non vedo perché Alberto Zucchi debba dimettersi». Il consigliere del Pdl, dal canto suo, conferma quanto affermato giorni fa: «Mercoledì prossimo, al momento in cui il presidente della Regione sancirà in aula l’ingresso ufficiale del partito in maggioranza, rassegnerò le dimissioni. Spetterà al Consiglio regionale decidere se affidarmi nuovamente l’incarico».
Il Pdl, afferma il coordinatore Giorgio Bongiorno, «entra nella coalizione in punta di piedi. Da quando abbiamo iniziato questo percorso di avvicinamento alla maggioranza, prima con l’alleanza per le Europee poi nel voto per il rinnovo del Consiglio comunale di Aosta, avevamo detto che il nostro contributo alla coalizione delle forze autonomiste non sarebbe stato in funzione di poltrone ma di idee e che ci saremmo spesi per mantenere aperta quella linea diretta con il governo nazionale che finora ha prodotto effetti positivi per la Valle d’Aosta. Non intendiamo usurpare il posto a nessuno». Ego Perron è «soddisfatto. La palla passa ai capigruppo di maggioranza e al presidente Augusto Rollandin cui toccherà tracciare le linee strategiche affinché questa svolta dia risultati positivi per la Valle d’Aosta».
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