Benvenuto

 
In questo sito puoi trovare tutto ciò che riguarda l'attività politica e istituzionale
del consigliere regionale della Valle
d'Aosta Alberto Zucchi. I contenuti sono corredati di documenti scaricabili, foto e articoli. Per contattare il consigliere visita
l'apposita sezione "Contatti".
Buona navigazione!
Newsletter
Mi trovi su Facebook
Mensile di informazione valdostana de
IL POPOLO DELLA LIBERTA'
News
18 maggio 2012

E Donzel coccola Zucchi “Motore della ...

E Donzel coccola Zucchi “Motore della ...

Anche il PD riconosce l'ottimo lavoro svolto da Alberto Zucchi in Consiglio Regionale

16 maggio 2012

Inaugurazione sede UGL ad Aosta

Inaugurazione sede UGL ad Aosta

Giovedì 17 maggio ore 16 in via Ginod verrà inaugurata la sede valdostana del sindacato UGL

11 maggio 2012

CALCIO: JUVENTUS; IN RITIRO A CHATILLON ...

CALCIO: JUVENTUS; IN RITIRO A CHATILLON ...

L'ACCORDO CON LA VALLE D'AOSTA FORMALIZZATO DOPO FINALE COPPA ITALIA

11 maggio 2012

ASSICURAZIONI: RC AUTO; ZUCCHI, ...

ASSICURAZIONI: RC AUTO; ZUCCHI, ...

Finalmente si concretizza la riduzione dell'imposta.

4 maggio 2012

Giorgia Meloni, presidente nazionale ...

Giorgia Meloni, presidente nazionale ...

L'ex Ministro della Gioventù in visita ad Aosta

 

L'ultima riunione del Consiglio regionale del 2011 è praticamente incentrata sul tema del momento: i costi della politica! Ebbene anche noi vareremo, sicuramente prima del livello parlamentare, i provvedimenti legislativi che riguarderanno essenzialmente il trattamento indennitario dei consiglieri regionali. Quanto sopra è generato e indotto dal crescente sentimento popolare che vede nella casta dei politici un odioso agglomerato di parassiti ( indistinti fra loro ) che devono essere se non eliminati, sicuramente drasticamente ridimensionati sia nel numero, sia negli emolumenti ritenuti esagerati, abnormi. Lo faremo senza dubbio, cambiando le regole del gioco in corso di legislatura, anche se sono certo che qualunque provvedimento di riduzione, in questo clima, verrà ritenuto insignificante o insufficiente. Ma siamo certi che i costi della politica siano tutti da addebitare ad una sola categoria, cioè quella più in vista? Pur rendendomi conto di esprimere pensieri in questo momento non propriamente popolari, ritengo che la riduzione dei compensi che ci accingiamo comunque ad applicare non costituisca l'unico od il principale provvedimento su cui occorre concentrarsi se si vuole veramente adottare una seria politica di tagli alle enormi spese cui le istituzioni annualmente vanno incontro. Anche nella nostra regione, aldilà dello specifico spaventoso costo rappresentato da una presenza abnorme del pubblico rispetto al privato, i centri di costo individuali più rilevanti sono costituiti da ben altro  che dagli emolumenti dei consiglieri regionali. Questi ultimi, tra cui il sottoscritto, daranno un concreto segnale ed un buon esempio, ma sono diversi e tanti gli ambiti in cui prosperano, nell'ombra, diversi soggetti che, da tempo e senza l'assillo di particolari scadenze che mettano in dubbio il loro status, percepiscono emolumenti di gran lunga superiori allo stesso Presidente della Regione e molto spesso indipendenti da un effettivo risultato. Su questi soggetti, se non altro per una logica di analogia ed equità, non potranno non essere adottati gli stessi criteri di riduzione dei compensi e dei numerosi benefits che dovranno essere applicati con la medesima decorrenza di quelli riferiti ai consiglieri regionali. I cittadini conoscono, ad esempio, l'ammontare dei compensi e dei benefits degli amministratori unici delle diverse società regionali partecipate e controllate? Così come conoscono le incredibili cifre che introitano i diversi collaboratori parlamentari ( consiglieri politici a 268.000 euro l'anno ) così come più semplicemente i dipendenti di Camera e Senato? Nel corso dei lavori della I Commissione, ove si sono sviluppati i diversi temi in questione, c'è chi ha fatto gara a cavalcare di più l'onda del risentimento popolare su questo tema a fini di visibilità partitica e personale, facendosi latore e banditore di diverse proposte di legge! Premesso che nessuno mai ha messo in discussione la legittimità prevista dall'articolo 27 dello Statuto speciale della VdA che determina al singolo consigliere la facoltà di iniziativa legislativa, è opportuno stigmatizzare che alcune di queste estemporanee, unilaterali iniziative aventi rilievo costituzionale,  hanno ricevuto un oggettivo giudizio politico negativo pressochè unanime. E' infatti noto che qualunque modifica riguardante un articolo dello Statuto Speciale ( nella fattispecie l'art. 16 che fissa a 35 il numero dei consiglieri regionali ) deve intraprendere un percorso diverso e ben più articolato e complesso che prevede il coinvolgimento del Parlamento in diverse fasi. Percorso reso non solo particolarmente impervio in questo contesto politico nazionale piuttosto confuso, bensì oltretutto potenzialmente pericoloso per gli interessi dei valdostani, in caso di apertura di una riforma statutaria in un clima generale non certo positivo. Oltre a ciò, la riduzione del numero dei consiglieri, più che far diminuire i costi oggettivamente risibili rispetto alle dimensioni complessive del bilancio regionale, ridurrebbe certamente il ruolo ed il contesto democratico di un Consiglio Valle attualmente già pericolosamente sbilanciato partiticamente ed orientato, per svariate ragioni, al prevaricamento dell'amministrazione rispetto all'importante ruolo della politica. Una politica che, forse al minimo storico di consenso, deve trovare al contrario la forza di reagire e di correggere le distorsioni e gli errori che certamente sono avvenuti  per dimostrare di saper riconquistare gradualmente la fiducia e soprattutto il rispetto degli italiani e dei valdostani in base ad azioni concrete e comportamenti che la riqualifichino.

 
Copyright © 2010 Alberto Zucchi
Via Hotel des Etats 7 - 11100 Aosta
CF: ZCCLRT60P12A326M
 
Alberto Zucchi, Consigliere Regionale della Valle d'Aosta del Popolo della Libertà