
Avevo promesso a me stesso ed al capogruppo Lattanzi di non alimentare le "pubbliche divergenze di opinione" con il consigliere Tibaldi in questa fase delicata ma, non possedendo il dono della vocazione cristiana del principio di porgere l'altra guancia, rispondo alle reiterate offese ed illazioni gratuite mosse al Pdl e, in modo subdolo, anche al sottoscritto.
Il consigliere Tibaldi esibisce nella prima pagina del suo sito la lettera con la quale lui ed altre quattro persone, per giustificare la loro assenza ( o fuga... ) dal coordinamento regionale regolarmente convocato, menano fendenti a destra ed a manca, inveendo un po' su tutto e su tutti.
Lettera che, naturalmente, è stata pubblicata anche sui mass media locali perchè strumentalmente inviata dai firmatari agli Organi di informazione contestualmente all'invio al naturale destinatario della stessa, cioè il coordinatore del PDL Giorgio Bongiorno.
E questo la dice lunga sulla loro originale, quanto scorrettissima idea di confronto interno su base democratica.
Rientrano in parte nella sfera del ridicolo le motivazioni addotte dai cinque circa la loro non partecipazione al coordinamento regionale di lunedì scorso.
Non entro nel merito di ogni singola farneticazione o delirio contenuta nella missiva.
Riassumo nel dire che le contestazioni addotte dai cinque equivalgono ad una loro dichiarazione formale di non riconoscimento del Partito, dei suoi Organi nazionali e regionali ufficialmente e legittimamente insediati in base allo Statuto e al Regolamento vigente del PdL.
Noi ne prendiamo atto!
A titolo esemplificativo e non certo esaustivo, assistiamo al paradosso che, secondo lorsignori, anche il Presidente Berlusconi ( che ha voluto ed appoggiato l'entrata storica del PdL nella maggioranza regionale ) sarebbe fuori dalla linea del PdL.
Linea che invece loro intepretano con sentimento di "coerenza e con la schiena dritta".........!!!!
Rientra invece nella sfera della indecenza etico politica, mista a preveggenza divinatoria, l'accenno subdolo ed ignobile riferito al comportamento di "alcuni consiglieri del PdL in odor di interessamento della magistratura e sulla bocca di tutti per questioni riferite ad alcuni blog".
Su quest'ultimo aspetto, non tarderò a pronunciarmi nelle opportune sedi per tutelare l'onorabilità delle persone tirate in ballo un po' troppo maldestramente e disinvoltamente da parte dell'ideatrice responsabile di un frequentato blog locale.
Sull'interessamento della magistratura, invece, alla luce delle ultime notizie riguardanti l'annuncio di querela da parte di un fornitore della CVA nei confronti di Tibaldi, devo desumere che quest'ultimo prevedesse, in qualche modo, il futuro interesse degli Organi giudiziari nei confronti di se stesso!
Anche io ho un presentimento: aldilà delle opinioni espresse nell'esercizio del suo ruolo di consigliere regionale, prevedo che sarà Tibaldi a spiegare alla magistratura, prima od insieme ad altri, la fondatezza delle sue pubbliche accuse nei confronti di terzi soggetti commerciali.
I cattivi pensieri e soprattutto le cattive azioni, quasi sempre, tornano indietro con gli interessi nei confronti di chi li pone in essere......