I colleghi, evidentemente colpiti nel segno dal colloquio al vertice avvenuto la scorsa settimana tra i rappresentanti locali del PdL ( Bongiorno, il sottoscritto e Lattanzi ) con il Premier Berlusconi ( affiancato dal Senatore Gasparri ) e il Presidente della Regione Rollandin accompagnato dal Senatore Fosson, hanno pensato bene di presentare iniziative consiliari che vertevano proprio su alcuni dei temi che avevamo discusso in tale circostanza, in un clima di grande concretezza.
Convinti di essere sulla strada giusta e di fare lo scoop, Louvin e compagni hanno caparbiamente insistito sull’argomento volendo presentare a tutti i costi una risoluzione dalle premesse politiche e contenuti impegnativi francamente grotteschi, quanto erronei.
Non credevo ai miei occhi! Due, anzi tre autogol alla Niccolai!
I colleghi, maestri dell’uso ampolloso della parola ma francamente assai meno bravi nell’ottenimento dei risultati concreti, chiedevano insomma con gran enfasi di perorare a Roma quello che, di fatto, non solo era già stato illustrato nonché richiesto, bensì già ottenuto.
Da quasi 10 anni, cioè dalla costituzione della CVA e della conseguente piena regionalizzazione della produzione dell’energia elettrica con l’acquisto delle dighe e delle centrali, gli assalti che periodicamente la Regione cercava di compiere per giungere quantomeno al controllo di Deval e Vallenergie venivano regolarmente stroncati sul nascere non sussistendo la volontà di Enel di giungere alla vendita della propria quota.
Questa situazione, come è noto, aveva comportato notevoli disagi ai tanti utenti valdostani, soprattutto negli ultimi due anni allorquando è emersa una forte disorganizzazione nella fornitura dei servizi, nella rendicontazione delle bollette, nonché per l’ultima vicenda del bonus energia.
I plurimi appelli avvenuti presso Deval e Vallenergie volti a sensibilizzare i dirigenti a garantire un maggior livello di servizio sono rimasti scarsamente ascoltati.
Occorreva insomma un’azione politica molto forte per “convincere” Enel a sedersi al tavolo delle trattative.
Su questo tema, in questi ultimi mesi, credo di aver profuso una certa buona dose di personale “energia “ !
Sono sinceramente grato ai diversi parlamentari del PdL ( On. Ghiglia e Sen. Fluttero ), ai coordinatori nazionali La Russa e Verdini , al Senatore Gasparri e, naturalmente, al Presidente Berlusconi che hanno voluto e saputo accogliere in prima persona questa nostra istanza, importantissima e strategica per tutti i valdostani.
E’ su progetti e fatti come questo che noi intendiamo distinguerci dai campioni delle "piattaforme programmatiche" fumose o dai più semplici cercatori ed "occupatori" scientifici di posti pubblici.
Il PdL vuole rappresentare un elemento aggiuntivo di apporto di valori ed opportunità concrete a vantaggio della comunità valdostana basato su due livelli distinti:
1) sinergia e miglioramento dei rapporti con il governo per conseguire attenzione, dialogo e risposte sui temi di competenza nazionale;
2) apporto di idee e di contributi da condividere per un rilancio del programma regionale nella seconda parte della legislatura, basato su pochi ma qualificati progetti.
Su questi presupposti concreti ed alla luce di quanto è oggettivamente già avvenuto ( elezioni europee e amministrative ), ritengo sia maturato il momento per verificare con la maggioranza regionale se esiste la volontà comune di aprire un tavolo di confronto sui progetti piuttosto che sulle poltrone, non solo per chiudere coerentemente un percorso iniziato insieme ma soprattutto per offrire ai valdostani le migliori opportunità future di sviluppo e crescita.