AOSTA, 20 MAG - In merito all'aumento delle tasse per gli studenti dell'Universita' della Valle d'Aosta, il Consiglio degli Studenti dell'ateneo rende noto che ''tale disposizione, che si applichera' a partire dall'anno accademico 2011-2012, era gia' stata discussa, valutata ed approvata dagli studenti all'inizio dell'anno accademico 2010-2011: tale valutazione positiva e' dovuta alla sostanziale equita' dell'aumento, ritenuto contenuto (15% in piu' rispetto alla rata precedente) e del largo preavviso con il quale e' stato discusso, senza contare che tale contribuzione universitaria non subiva aumenti dal 2007''.
Il Consiglio degli studenti e' intervenuto a seguito dell'interpellanza presentata dal consigliere regionale dell'Alpe, Roberto Louvin, sull'aumento delle tasse universitarie nell'ateneo valdostano. Come sottolineato in una nota dal Consiglio degli studenti, ''la cifra totale (815 euro) e' al di sotto della media nazionale delle Universita' statali ed ampiamente al di sotto di quella delle Universita' di Torino, Milano e Napoli che vengono utilizzate come campione, senza contare che le Universita' non statali, tra le quali rientra l'ateneo valdostano, hanno un costo medio di oltre 3.500 euro''.
''A questo dato bisogna assommare - prosegue la nota - quello delle borse di studio poiche' ben il 30% degli studenti e' ritenuto ogni anno idoneo al conseguimento e quindi interamente rimborsato. Bisogna inoltre aggiungere che, riguardo alla specialistica, da sempre, in tutte le Universita' il costo per gli studenti e' maggiore rispetto alla triennale e solo il nostro Ateneo registrava l'anomala inversione. Ricordiamo inoltre che il nuovo sistema di contribuzione introduce la premialita' per gli studenti migliori, esentando totalmente dal pagamento del primo anno agli studenti usciti con 100/100 all'esame di maturita' ed esentando parzialmente il pagamento sempre del primo anno degli studenti usciti con 95/100 dall'esame di maturita'''.
Tale ''sistema di contribuzione'' per il Consiglio degli studenti e' quindi ''equo e commisurato all'offerta formativa fornita ed assolutamente non vessatorio nei loro confronti''. (ANSA).