Benvenuto

 
In questo sito puoi trovare tutto ciò che riguarda l'attività politica e istituzionale
del consigliere regionale della Valle
d'Aosta Alberto Zucchi. I contenuti sono corredati di documenti scaricabili, foto e articoli. Per contattare il consigliere visita
l'apposita sezione "Contatti".
Buona navigazione!
Newsletter
Mi trovi su Facebook
Mensile di informazione valdostana de
IL POPOLO DELLA LIBERTA'
News
18 maggio 2012

E Donzel coccola Zucchi “Motore della ...

E Donzel coccola Zucchi “Motore della ...

Anche il PD riconosce l'ottimo lavoro svolto da Alberto Zucchi in Consiglio Regionale

16 maggio 2012

Inaugurazione sede UGL ad Aosta

Inaugurazione sede UGL ad Aosta

Giovedì 17 maggio ore 16 in via Ginod verrà inaugurata la sede valdostana del sindacato UGL

11 maggio 2012

CALCIO: JUVENTUS; IN RITIRO A CHATILLON ...

CALCIO: JUVENTUS; IN RITIRO A CHATILLON ...

L'ACCORDO CON LA VALLE D'AOSTA FORMALIZZATO DOPO FINALE COPPA ITALIA

11 maggio 2012

ASSICURAZIONI: RC AUTO; ZUCCHI, ...

ASSICURAZIONI: RC AUTO; ZUCCHI, ...

Finalmente si concretizza la riduzione dell'imposta.

4 maggio 2012

Giorgia Meloni, presidente nazionale ...

Giorgia Meloni, presidente nazionale ...

L'ex Ministro della Gioventù in visita ad Aosta

 
We shall return! ( Ritorneremo )

Non sono tra coloro che, all'interno del PdL, sono particolarmente contenti dell'insediamento del governo guidato dal Professor Monti.


Non lo sono in linea di principio perché ritengo che quando la volontà espressa dal popolo viene meno, la miglior cosa sia tornare alle urne.

In questo caso, ancor più, perché la situazione che si e' venuta a creare dipende dal vergognoso atteggiamento di persone che hanno tradito la volonta' degli elettori che hanno nel 2008 attribuito al centrodestra un numero decisamente ampio per poter governare durante tutta la legislatura allo scopo di compiere importanti riforme

Trattasi di deputati, alcuni dei quali non riuscirebbero neanche a farsi eleggere in un'assemblea di condominio, che sono stati tutti nominati e non scelti con il sistema delle preferenze.


Essendo pero' un inguaribile ottimista fino a prova contraria, ritengo che l'insediamento seppur anomalo del governo tecnico abbia se non altro dimostrato un fatto oggettivo con la propria nascita: la micidiale pressione dei mercati finanziari sull'Italia non era colpa del governo Berlusconi!

Si diceva che il giorno stesso delle dimissioni del premier legittimato a governare da parte della maggioranza degli italiani lo spread dei btp rispetto ai bund tedeschi si sarebbe ridotto immediatamente di almeno 200 punti ed ancor piu'.

I fatti hanno chiarito che le cose non stavano in questi termini.


Il PdL, pur non essendo mai stato messo in minoranza in Parlamento e disponendo ancora della maggioranza relativa, ha acconsentito a dar vita ad un governo tecnico per un forte senso di responsabilità a difesa degli interessi degli italiani che, in caso di un reiterato attacco degli speculatori finanziari internazionali nei nostri confronti, avrebbero corso il rischio di vedere messi a repentaglio il pagamento delle pensioni e degli stipendi.

Questo e' stato ed e' l'unico motivo per il quale convengo che l'interregno derivante dall'inizio di un'immediata campagna elettorale, sarebbe stato un azzardo troppo elevato in un momento cosi' delicato.

Il rischio di un default dell'Italia era troppo alto e il passo a lato ( non indietro ) era doveroso, se non altro per chiarire e fugare il dubbio circa la responsabilità di una tale situazione.

I giorni immediatamente successivi all'insediamento del governo Monti hanno dimostrato a tutti che la tremenda crisi che stiamo vivendo non e' riconducibile ad una sola persona demonizzata o ad un governo liberamente e democraticamente scelto dagli elettori, bensì a fattori macroeconomici a livello europeo e mondiale ( scaturiti dalla finanza e non dall'economia reale ), nonche' sistemici a livello nazionale, derivanti essenzialmente dalla mole del debito pubblico.

Ed e' per me kafkiano che siano stati chiamati a risolvere i problemi dell'Italia proprio coloro i quali, in qualche modo, questa situazione l'hanno generata od indotta: banchieri e eredi della democrazia cristiana, padri del debito pubblico italiano.


Non penso che il governo Monti abbia vita ne facile ne, soprattutto lunga.

Le dichiarazioni programmatiche del nuovo premier più che mai pro tempore hanno evidenziato che sarà molto difficile tenere in vita un governo nato solo ed esclusivamente sull'onda emotiva scaturente da fattori esterni e sostenuto da forze politiche agli antipodi fra loro.

Mi domando come sarà infatti possibile contemperare le difficili scelte annunciate in diversi campi ove le posizioni sono e rimarranno divaricate ed impossibili da far convergere.

Dalla riproposizione di vecchie imposte rimosse o ritenute da sempre improponibili dal centrodestra come ICI e patrimoniale da un lato, alla dichiarata volontà di rivedere in un contesto liberista le politiche del lavoro dall'altro, i temi saranno tali e tanti per cui, passato il momento immediato dell'emergenza, vedo ineludibile il passaggio elettorale prima della scedenza della legislatura.

E a tal punto mi auguro che il centrodestra trovi nuove condizioni, uomini e soprattutto l'orgoglio di ripresentarsi di fronte agli italiani per evitare di consegnare la Nazione a Vendola, Bersani e Di Pietro, assumendo l'impegno a fare meglio e di piu' rispetto a quanto fatto finora.

 

 

 
Copyright © 2010 Alberto Zucchi
Via Hotel des Etats 7 - 11100 Aosta
CF: ZCCLRT60P12A326M
 
Alberto Zucchi, Consigliere Regionale della Valle d'Aosta del Popolo della Libertà